martedì 23 marzo 2010

Una nuova politica

Questa volta faccio un post non tecnico. Ho assistito con piacere alla presentazione dei candidati novaresi del "movimento 5 stelle" che si presenta per le prossime elezioni regionali in Piemonte. Forse l'esperienza è poca (anche se ci sono eccezioni), ma questo è quello che secondo me deve essere la politica: servizio disinteressato, entusiasmo, voglia di fare e libertà dai vincoli che i partiti "vecchio stampo" purtroppo hanno ("conoscenze", "giochi di potere", "non faccio questo per non scontentare quello", "faccio questo per accontentare l'altro", "se dici questa cosa allora io dico quest'altra", ecc, ecc). Non hanno obiettivamente molte speranze, anche perché, nonostante abbiano raccolto 17000 firme regolari, sono stati oscurati dai mezzi di informazione tradizionali... ma è un inizio del cambiamento che forse rinnoverà la nostra classe politica. Speriamo! Se avete un po' di tempo ascoltate e informatevi sul sito.

mercoledì 6 gennaio 2010

Sostituzione di un hard disk senza re-installazione del sistema

Situazione iniziale: un pc con hard disk da 120 Gb partizionato con NTFS (30 Gb) e ext3 (70 Gb) + altre piccole partizioni per swap linux e recovery di sistema. Il sistema ha un dual boot sulla partizione ext3 (con ubuntu) e sulla prima partizione NTFS (Windows Vista inizialmente preinstallato sul pc ma non più usato).
L'HD segnala tramite S.M.A.R.T. molti settori danneggiati quindi decido di sostituirlo con uno nuovo da 160 Gb. Situazione finale che vorrei ottenere: hd da 160 Gb partizionato con ext3 interamente + una partizione di swap da 1Gb. Vorrei copiare il sistema linux interamente senza reinstallarlo e mantenendo quindi esattamente gli stessi dati presenti nel HD da sostituire. La partizione windows NTFS non è più necessaria (eventualmente tenterò di avviarla con una macchina virtuale ma questa è un'altra storia). Non possedendo una "scatoletta" per contenere un hd SATA come quello da sostituire sono obbligato ad effettuare l'operazione in due passi: prima copierò la partizione su un HD esterno USB, poi sostituirò il disco e la copierò su quello nuovo.
Ecco la procedura che ho seguito: 1. Avvio il pc con il cd di Ubuntu avviando il sistema dal CD. 2. Dal terminale copio la partizione ext3 da 70 Gb (sda6) sul disco esterno USB (montato in /media/LACIE) comprimendola con gzip (vediamo quanto si guadagna): sudo dd if=/dev/sda6 | gzip - >/media/LACIE/sda6.gz 3. Spengo il pc, sostituisco il disco e riavvio da cd 4. Creo due partizioni primarie sul nuovo disco con fdisk (sda1 e sda2). 5. Copio i dati della vecchia sda6 in sda1 (non la riempiranno completamente ma per ora va bene così): sudo gunzip -c /media/LACIE/sda6.gz | sudo dd of=/dev/sda1 6. controllo che la partizione sia stata generata correttamente: sudo e2fsck -f /dev/sda1 7. Ridimensiono del filesystem in modo che occupi tutta la partizione sudo resize2fs /dev/sda1 8. Installo il boot loader:
Prima devo montare la partizione perché voglio installare la versione di grub presente su quella p sudo mkdir /mnt/temp sudo mount -t ext3 /dev/sda1 /mnt/temp/
Poi installo grub sudo grub-install --root-directory /mnt/temp/ /dev/sda
Finito. Riavvio il sistema dopo aver tolto il CD ed è fatta.

lunedì 4 gennaio 2010

Un tarlo su internet

In questi giorni mi sono imbattuto, grazie ad un articolo del Fatto Quotidiano (faccio un po' di pubblicità...) in un sito che non conoscevo: anobii (nome che deriva da Anobium punctatum, il "tarlo della carta"). Era un po' di tempo che cercavo qualcosa per gestire i libri che ho in casa (più che altro per mia moglie), tenere traccia di quelli letti, il costo, la provenienza, ecc... e l'applicazione utilizzabile gratuitamente sul sito ha proprio le funzionalità che cercavo. Ma non solo. In realtà quello che ho trovato è enormemente di più: un vero e proprio social network letterario in cui si possono conoscere persone con gli stessi gusti, scoprire nuovi libri interessanti, scambiare recensioni e anche, perché no, libri. Il tutto con una interfaccia essenziale ma ricchissima di funzionalità in vero stile Web 2.0. Io consiglio a tutti di iscriversi.
L'articolo del Fatto Quotidiano ipotizzava, come provocazione, che non ci sarà più bisogno dei critici letterari perché con applicazioni di questo tipo sarà semplice leggere e valutare le critiche di tutti i lettori. In fondo, se mi permettete una piccola riflessione, è uno degli aspetti più belli di internet: la grande democraticità. Chiunque ha la possibilità di esprimere un parere e di essere letto anche se non è un raccomandato o una persona importante, è solo quello che scrive che lo rende più o meno importante. Penso che questa impostazione sarà una rivoluzione anche in altri campi.