domenica 21 dicembre 2008

memoria storica di internet

Ho trovato questo interessante sito web.archive.org che mantiene vecchie versioni di tantissime pagine internet. Volete vedere come si presentava un sito 5 o addirittura 10 anni fa? Allora andate su web.archive.org, digitate il nome del sito e cliccate su "Take me back". La visualizzazione è piuttosto lenta ma dopotutto non è ottimizzato per un uso quotidiano...
Penso che sia una importante iniziativa per mantenere la memoria storica di tutte le informazioni digitali su internet: si possono tenere giornali stampati e riguardarli tra 10, 20, 100 anni... ma sarà lo stesso per le informazioni che si trovano solo sui siti internet?

domenica 23 novembre 2008

Un occhio su internet

Ecco una nuova frontiera delle ricerche che esce dai laboratori per diventare qualcosa di "usabile". Riporto la notizia che ho letto in un post dell'ottimo blog di Paolo Attivissimo: un motore di ricerca per immagini che si chiama TinEye. Non si tratta di una copia della "ricerca immagini" che troviamo su Google e molti altri motori di ricerca. Questi motori cercano le immagini in base al testo che le circonda, in questo caso invece viene sftuttata una una tecnologia che "vede" le immagini in internet e le trova per somiglianza come faremmo noi con i nostri occhi. In pratica è possibile inserire un immagine nel motore (o il suo indirizzo internet) e in pochi decimi di secondo verrano ricercate tutte quelle simili. Attualmente il numero di immagini indicizzate non è altissimo ma ho fatto alcune prove e il risultato è molto buono. Ad esempio cercando questa immagine:
Si trovano anche queste:
Che sono ovviamente ricavate dalla prima con ritagli e ritocchi; a prova del fatto che l'algoritmo di ricerca è abbastanza elaborato.
Un altro utilizzo che mi viene in mente è quello di cercare eventuali pubblicazioni di foto fatte da noi: qualcuno sta usando le vostre foto su internet senza avere una vostra autorizzazione? Con TinEye dovreste riuscire a trovarle. Oppure un giornale documenta fatti recenti con immagini di repertorio? Basta inserire l'immagine nel motore di ricerca e subito potremo vedere se è già stata usata altrove. Penso che questo tipo di ricerca si evolverà velocemente e sarà sempre più usata: staremo a vedere gli sviluppi.

domenica 2 novembre 2008

Riflessione sui social network

In questi giorni sta diventando disponibile per gli utenti di blogger il gadget "Lettori" con l'elenco degli utenti che seguono il proprio blog. Una funzionalità che rende la piattaforma di Google più vicina ad un social network, cioè permetterà di rendere più evidenti gruppi di interesse ed amicizie tra gli utenti.
In questi ultimi mesi le piattaforme di social network, e parlo soprattutto di Facebook, stanno letteralmente spopolando. Non dico questo basandomi su statistiche ufficiali, ma riporto l'impressione che ho avuto parlando con diverse persone che conosco e sperimentando io stesso Facebook: ho trovato tantissime persone che conosco, molte più che tra i blog, i siti o i forum. Ormai quello che viene comunemente chiamato "Web 2.0" non è più il futuro ma la realtà.
Mi chiedo: perché  investire tempo e denaro in queste piattaforme? Perché spingere sempre di più le persone a "vivere" i loro rapporti, esprimere opinioni, raccontare se stessi sul web? Una parziale risposta l'ho avuta indirettamente ad un seminario a cui ho partecipato settimana scorsa: il futuro della pubblicità e anche delle indagini di mercato è su internet, e soprattutto sulle piattaforme di social network. Provate ad immaginare: un software molto complesso analizza tutto ciò che scrivete, valuta le vostre amicizie, considera le cose che preferite guardare e... può proporvi spazi pubblicitari ultra personalizzati oppure può stabilire se alcuni prodotti vi piacciono oppure li odiate. Queste sono tutte cose che nell'economia attuale valgono un sacco di soldi! Software di questo tipo non sono solo esperimenti ma esistono e funzionano già oggi: si basano soprattutto sull'analisi semantica (capacità di comprendere il significato delle parole e delle frasi) e diventeranno sempre più precisi. Un esempio "rudimentale" di software che si basa sull'analisi semantica (con altri scopi) lo possiamo trovare da diversi anni nel correttore grammaticale di Word, ma in futuro saranno sempre più importanti e  a breve avremo a che fare spesso con programmi di questo tipo. Infatti quello che già oggi viene chiamato "Web 3.0" sarà, dicono gli analisti, basato sulla semantica: ad esempio sarà possibile fare una domanda ad un motore di ricerca, proprio come la faremmo ad una persona, ed ottenere una risposta. Vedremo se il tempo confermerà la previsione.
P.S. Non è che voglia demonizzare queste cose mettendole in una luce negativa: come al solito sono strumenti e dipende dall'utilizzo che ne facciamo, inoltre le cose è sempre bene saperle!

martedì 9 settembre 2008

Old news

Mi trovo ancora una volta a scrivere di Google e di come stia "invadendo" con il suo stile moltissimi campi in cui la ricerca delle informazioni è cruciale. L'ultima notizia è l'inizio di un lavoro di digitalizzazione di vecchi giornali ricercabili da google news. Ecco un esempio che ho trovato.
Ovviamente per ora sono disponibili solo alcune testate negli U.S.A. ma chissà se prima o poi si vedrà qualcosa del genere anche in Italia.
Molto interessante la ricerca del testo evidenziata direttamente nelle immagini (già usata da Google in altre applicazioni come Books o nella ricerca dei brevetti)
Colgo l'occasione per una riflessione.
Da una parte sembrerebbe  che Google voglia concorrere con Microsoft nella fornitura di software (vedi Chrome, Google Docs, Picasa) ma sono convinto che il suo vero obiettivo sia il possesso delle informazioni, a partire da quelle condivise (giornali, siti web, mappe, ...) fino a quelle personali (posta, documenti, fotografie, diario...): la logica è: "ti fornisco un software gratuito ma tu mi lasci informazioni su di te".
Con questo non voglio dire che Google sia in malafede perché le possibilità di ricerca che fornisce sono utilissime a tutti e io, personalmente, non ho problemi a lasciare le mie foto o i miei documenti sui server di Google, anche se verranno utilizzati per tracciare il mio profilo ed inviarmi pubblicità "mirata" ...ma bisogna saperlo!

mercoledì 3 settembre 2008

Google lancia il suo nuovo browser: Chrome

Non scrivo da tanto tempo ma meglio raramente che mai! Ieri sera Google ha reso disponibile il download del nuovo browser Chrome: l'ho installato subito per curiosità e perché sono sempre interessato alle novità di Google. Risparmio le discussioni sulle caratteristiche e racconto solo la mia
 esperienza sottolineando le cose che più mi hanno colpito.
La prima nota positiva è che il download e l'installazione sono rapidissimi, l'applicazione è leggera ed essenziale come nello stile di Google. La prima cosa che ho notato è che l'indirizzo e i pulsanti di navigazione sono sotto i tab delle schede e non sopra come in Firefox e IE, cioè nel punto più "logico" (ogni scheda ha un indirizzo diverso e una diversa storia di navigazione...).
La casella dell'indirizzo è una vera e propria casella di ricerca: non è più necessario digitare precisamente l'indirizzo della pagina ma sono sufficienti alcuni indizi (parte del nome ,titolo) e vengono mostrati "al volo" molti suggerimenti sia dalla cronologia che dalla ricerca in Google. In realtà questa funzionalità c'era già in Firefox3 ma implementata da Google, che è maestra nelle ricerche, funziona molto meglio.
Altra nota positiva è il considerare le schede come vere e proprie applicazioni (esiste anche un task manager che indica l'utilizzo di memoria e di CPU). Questo proietta il browser in un futuro (ma forse già presente) di un web che non è più un insieme di pagine di testo e immagini ma una vera e propria piattaforma di applicazioni.
Tra le funzionalità per sviluppatori ho notato una bella "console javascript" che sembra molto potente, ma mi riservo di provarla.
Bella la traduzione in italiano che, rompendo un po' gli schemi, ha adottato un linguaggio molto vicino a quello parlato tutti i giorni, ad esempio le schede delle opzioni sono "Impostazioni di base", "Piccoli ritocchi" e "Roba da smanettoni". Sono anche riusciti ad essere simpatici!
Veniamo alle cose negative.
Il primo problema fastidiosissimo è il malfunzionamento della scroll bar se si usa, come me, un touchpad synaptic: funziona lo scroll verso il basso ma non verso l'alto! Il bug è già segnalato
ma potevano accorgersene prima del rilascio!
Altra nota negativa è, paradossalmente, la mancanza della Google Toolbar che uso molto e che mi manca: ho verificato che non è installabile su Chrome.
In sintesi mi piace ma è ancora una beta, comunque penso che inizierò ad usarlo, sicuramente crescerà molto (e vedremo tra qualche mese come saranno le percentuali di utilizzo dei vari browser!)